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Verde acqua. Dal mare alla pista.

I colori delle Ducati da gara erano gli stessi che venivano utilizzati nella produzione dei motori marini fuoribordo ed entrobordo.

Il giallo ocra era anch'esso un colore utilizzato per dipingere le parti meccaniche dei motori fuoribordo Ducati.

 
 

La presentazione della nuova famiglia delle SportClassic agli appassionati delle due ruote ha riportato di fatto indietro l'orologio della tradizione Ducati all'inizio degli anni ‘70, quando la Casa di Borgo Panigale lanciò le prime Bicilindriche ideate da Fabio Taglioni.

Le SportClassic ripropongono di fatto i colori delle vecchie 750 Supersport Desmo e della 750 Sport. Ma molti si domandano quale fosse lo spunto che creava delle combinazioni cromatiche tanto particolari.

Non dimentichiamo che gli anni ‘70, per il settore moto come per quello dell'auto, furono il pretesto per presentare colori e combinazioni di questi molto più simili agli stili hippie dell'epoca, piuttosto che a mirate scelte di marketing. In questo periodo, infatti, i colori sgargianti come il giallo, l'arancione, il rosso divennero una dominante dell'epoca e le primissime tonalità metallizzate contribuirono ad ampliare la scelta di come "personalizzarsi" in mezzo ad altri veicoli.

 

Insomma, molte volte era la grafica accattivante di una moto o di un'auto che colpivano la fantasia dei clienti. Ecco così che compaiono larghe bande nere o bianche sui mezzi di trasporto oppure combinazioni di colore particolari che ben si sposano con le cromature dei mezzi, in puro stile racing.

Anche la Ducati seguì le mode del tempo, anche se, onestamente, già alla fine degli anni ‘50 si era tentato di identificare un prodotto con un colore, piuttosto che un altro. Nel 1958, quando la squadra corse Ducati decise di partecipare ufficialmente al campionato mondiale su pista della Classe 125, con la 125 Desmo, l'azienda decise di identificare la moto non più con il colore rosso delle moto del Motogiro, ma con una livrea argentata e con il telaio azzurro metallizzato. Chi avesse stabilito questa scelta non ci è noto, ma resta il fatto che tali colori rimasero in auge in Ducati fino al 1973, l'anno in cui la Casa di Borgo Panigale partecipò alla "200 Miglia", vinta dal compianto Jarno Saarinen.

Di sicuro a distanza di tanto tempo siamo certi di una cosa: i colori delle Ducati da gara su pista non furono il frutto di uno studio di qualche ufficio grafico.
Infatti, le tinte erano le stesse che venivano utilizzate nella produzione dei motori diesel e dei motori marini fuoribordo ed entrobordo che la stessa Ducati produsse tra il 1957 e il 1976 circa.
Il famoso verde acqua, recentemente ripreso per la Paul Smart Limited, era un colore utilizzato per un grosso motore marino entrobordo e il giallo ocra della 750 Sport e della 750 Supersport utilizzata da Franco Uncini, esposta nel Museo Ducati, era anch'esso un colore utilizzato per dipingere le parti meccaniche dei motori fuoribordo Ducati.

 

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