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Le eroiche imprese di un Cucciolo

Una rara immagine del campionato Micromotori, con due Cucciolo in azione nel 1947

Glauco Zitelli (secondo da sinistra) durante una gara nel 1947

Una elaborata versione del Cucciolo per gare di durata

Cucciolo Nardi: elaborazione da gara del Cucciolo

Franco Petrucci con il suo Cucciolo 48 nel 1949

 
 

Oggi possiamo dire che il travolgente successo delle rosse moto Ducati iniziò con le fantastiche affermazioni del piccolo Cucciolo da 48 cc nel 1947.

La Ducati, prima della guerra, era divenuta una delle più grandi fabbriche di condensatori elettrici con esportazione mondiale. Aveva un'organizzazione diretta nelle principali capitali del mondo ed in infinite città. Così quando si presentò - nel dopoguerra - con una propria sezione meccanica di precisione, che produceva piccoli motori per bicicletta, poté basarsi ovunque su amicizie salde e potenti e le fu più facile affermarsi in innumerevoli competizioni.
E' importante e curioso ricordare le competizioni del Cucciolo per la cilindrata minima che mai era stata in gara (48 cc).

Nel 1948 Glauco Zitelli su Cucciolo 48 cc. di serie ottiene la prima vittoria su 60 concorrenti al "I Gran Premio Città di Milano", che si percorse nelle strade della Fiera di Milano, ricostruita dai disastri della guerra.

Nello stesso anno il Cucciolo conquista il Record del Mondo di durata su pista a Buenos Aires, sulla

Pista F.C. Oeste, durante un'eccezionale competizione aperta a tutte le motociclette. I tre piloti Laterza, Allegretti e Lanza, non hanno dato un istante di tregua agli altri concorrenti in sella a mezzi più potenti ed il pubblico, entusiasta per l‘eccezionale competizione, si è rinnovato continuamente durante l'intera notte incitando i concorrenti a continuare la lotta. Dopo trentasei ore Lanza, Allegretti e Laterza, si sono trovati padroni assoluti della pista battendo così definitivamente e con ampio margine il precedente primato del mondo.

Il Signor Franchini, importatore dell'eccezionale micromotore, invitato a pronunciarsi, ha così dichiarato alla stampa:
"E' veramente sorprendente che questi micromotori di 48 cc abbiano ottenuto tale risultato ed è ancora più sorprendente che abbiano sopportato una lotta di 36 ore consecutive senza subire una sola avaria, consumando complessivamente 28 litri

di benzina".
Infine, sempre nel 1948, il Cucciolo ottiene un'altra fantastica affermazione: il record di distanza di Giancarlo Tironi, partito da Milano il 7 agosto e ritornato il 16 settembre 1948 dopo essersi recato al rally Cicloturistico Internazionale di New York (Inghilterra) percorrendo 1500 km e facendo ritorno attraverso le più importanti località dell'Inghilterra, passando dal Mare del Nord al Mare dell'Irlanda. Sbarcato poi ad Ostenda e dopo aver attraversato Belgio, Lussemburgo, Francia e Svizzera, per il Valico del Gran San Bernardo, ha ricondotto il fedele Cucciolo sulle patrie strade giungendo a Milano il 16 settembre, dopo aver percorso l'incredibile distanza di 4600 chilometri, con un peso complessivo di oltre 140 kg, senza un guasto al motore e senza bisogno di pezzi di ricambio. Ogni giorno, il Signor Tironi ha inviato un suo rapporto e questa prova rappresenta per il Cucciolo il più valido attestato di efficienza, resistenza e solidità.

Così si esprimeva la stampa ammirata:
"Cucciolo levriero! Ogni gara una vittoria!".