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L’avvento in MotoGP

 
 

Il 31 maggio 2001, in occasione del Gran Premio d'Italia all'Autodromo del Mugello, Ducati annuncia che a partire dal 2003 prenderà parte al campionato del mondo MotoGP, la nuova classe regina del Motomondiale.

Nel febbraio del 2002 viene divulgata la prima immagine di un disegno in 3D del propulsore della nuova moto: la "Desmosedici". Il motore è un quattro cilindri a "elle", dotato di sistema desmodromico. A differenza del classico bicilindrico di 90°, la distribuzione è a cascata di ingranaggi e i cilindri risultano accoppiati all'interno di una testa monoblocco: le dimensioni del propulsore, quindi, sono leggermente più larghe rispetto al bicilindrico Desmoquattro, ma la potenza, come confermano le prime indiscrezioni, è decisamente più grande.

Nell'agosto 2002, in Francia, si tengono in gran segreto i primi test della moto, guidata dal collaudatore Vittoriano Guareschi. In occasione dell'ultima gara della stagione MotoGP 2002, poi, Troy Bayliss compie alcuni giri con la Desmosedici all' autodromo "Ricardo Tormo" di Valencia, e gli spettatori hanno la possibilità di udire, per la prima volta, il rombo della nuova creatura di Filippo Preziosi.

Nel 2003, con in sella l'eroe dei Ducatisti Troy Bayliss e il veterano della MotoGP Loris Capirossi, arrivano il debutto e la sorpresa.
Ducati conquista un incredibile secondo posto nel campionato costruttori con 225 punti, una vittoria, due secondi posti e sei terzi posti. Loris Capirossi termina la stagione con un brillantissimo quarto posto in classifica generale con 177 punti finali, mentre Bayliss si classifica sesto con 128 punti, risultato che gli permette di fregiarsi del titolo di "rookie of the year".
Un esordio mozzafiato, degno del titolo mondiale che quattro anni dopo Ducati porterà a casa con un altro australiano: Casey Stoner.