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TT2

La 600 TT2 fu la prima moto da corsa Ducati che utilizzava il Telaio a Traliccio.

Tony Rutter fu il pilota più titolato in sella alla 600 TT2, conquistando tra l’altro diverse edizioni del Tourist Trophy e del Gran Premio di Ulster.

Due Ducati 600 TT2 sulla griglia di partenza dell’Autodromo del Mugello.

 
 

Nel 1981 la Ducati preparò uno stupefacente Bicilindrico da competizione, basato sulla Pantah di serie, conosciuto semplicemente come TT2.
Il telaio era leggerissimo: appena 7 chili. La forcella era una Marzocchi con foderi di magnesio, mentre la sospensione posteriore, un monoammortizzatore in cantilever, utilizzava una singola unità Paioli. Degne di nota erano anche le ruote in lega ultraleggera Campagnolo da 18 pollici; che diventarono in seguito da 16 pollici all'anteriore.

La moto utilizzava un impianto frenante Brembo con un doppio disco da 280mm sull'anteriore. Il motore sfiorava i limiti consentiti dai regolamenti: 597cc. La moto, molto leggera e così compatta da essere poco adatta a piloti di alta statura, aveva una carenatura profilata e un serbatoio incastrato tra i tubi del telaio.

Il successo di questo modello fu tale che Ducati decise di realizzare alcune versioni "clienti" per i team privati che volevano a tutti costi utilizzare la nuova creatura di Fabio Taglioni.

Dal 1980 fino al 1984, la 600 TT2 risultò pressoché imbattibile. Nel Campionato Italiano gli "assi pigliatutto" furono rispettivamente Walter Cussigh e Massimo Broccoli, affiancati dal forlivese Vanes Francini, oltre alle prime vittorie conquistate da un giovane pilota ravennate che avrebbe, qualche anno dopo, legato a doppio filo la propria carriera con Ducati: Davide Tardozzi.

Negli stessi anni un pilota britannico, Tony Rutter, vinceva il Tourist Trophy con una Pantah 500 SL. Ritenendo che avesse la possibilità di vincere il titolo, la Ducati gli affidò una TT2 su cui correre all'Ulster.
Tony arrivò secondo, aggiudicandosi il titolo mondiale per la categoria.

Alla fine della stagione Massimo Broccoli vinse il titolo
italiano su una TT2. Nel 1982 la TT2 si aggiudicò il titolo italiano con Walter Cussigh, mentre Rutter conquistava ancora il Campionato Mondiale.
Tra gli altri trionfi, la TT2 si aggiudicò una doppietta con il primo e il secondo posto all'Isola di Man. Cussigh ottenne nuovamente il titolo italiano e nel 1984 Rutter vinse per l'ennesima volta il campionato.

 

Palmares

1981 1° Campionato Mondiale TT2
Tony Rutter
1981 1° Campionato Mondiale TT2
Campionato Costruttori
1981
1° Campionato Italiano TT2 Junior
Massimo Broccoli
1981
1° Campionato Italiano TT2 Junior
Campionato Costruttori
1981
1° Campionato italiano TT2 Endurance
Perugini/Ricci
1981 1° Campionato italiano TT2 Endurance
Campionato Costruttori
1981
1° Campionato Italiano della Montagna TT2
Mauro Piano
1981
1° Trofeo Italiano Junior TT - TT2
Amerigo Saltarelli
1981
1° Campionato Mondiale TT2 - Isola di Man
Tony Rutter
1982
1° Battle of the Twins GP2 - Campionato americano
Joey Mills III
1982
1° Battle of the Twins GP1- Campionato americano
James Adamo
1982
1° Campionato Mondiale TT2
Tony Rutter
1982 1° Campionato Mondiale TT2
Campionato Costruttori
1982 1° Campionato italiano TT2 Endurance
Tardozzi/Rossi
1982 1° Campionato Italiano della Montagna TT2
Mauro Piano
1982 1° Campionato Italiano TT2
Walter Cussigh
1982 1° Campionato TT2 - Isola di Man
Tony Rutter
1983
1° Campionato Mondiale TT2
Tony Rutter
1983
1° Campionato Italiano TT2 Junior
Walter Cussigh
1983
1° Campionato Italiano TT2 Junior
Campionato Costruttori
1983
1° Campionato Italiano TT2 Endurance
Becchetti/De Cecco
1983
1° Campionato TT2 - Isola di Man
Tony Rutter
1983
1° Campionato inglese TT2
Graham McGregor
1984
1° Campionato Mondiale TT2
Tony Rutterf
1984
1° Campionato Italiano Juniores TT2
Fabio Barchetta
1985
1° Campionato TT2 - Isola di Man
Tony Rutter

Specifiche tecniche

  • MOTORE

  • TRASMISSIONE

  • VEICOLO