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Pantah

Nel 1979 con la 500 Bicilindrica debutta il nuovo motore Ducati denominato Pantah, insieme al primo Telaio a Traliccio.

La Pantah 500 venne proposta anche in versione 600.

La Pantah 500 fu considerata all’epoca una vera e propria rivoluzione tecnica in Casa Ducati.

L’adozione di un nuovo propulsore e di un nuovo telaio venne introdotta per rinnovare la tecnologia dei motori coppie coniche e dei telai a doppia culla.

Per quanto innovativa, la prima reazione del mercato motociclistico verso la 500 Pantah fu piuttosto tiepida.

Insieme al progetto Pantah vennero realizzati i primi prodotti di after market legati alla nuovo modello.

 
 

Una delle maggiori riviste di motociclismo ha descritto la Pantah 500 con queste parole: "Non esiste niente al mondo di più potente o più veloce della Pantah."

Così una delle maggiori riviste di motociclismo descrisse la Pantah 500 al suo ingresso sul mercato nel 1979: una moto veramente moderna per quel tempo, capace di colpire al cuore molti appassionati.

Progettata da un'équipe incomparabile di mostri sacri composta da Taglioni, Mengoli, Bocchi e Martini, è stata, sotto tutti i punti di vista, una delle moto di maggior successo e più vicina alla perfezione in tutta la storia della produzione Ducati.

Il suo nome deriva dalla contrazione di "pantera": doveva evocare agilità, prontezza, ma soprattutto fu scelto per quella sorta di gusto per l'esotico che imperversava nel nostro paese alla fine degli anni '80.


Le origini di questa moto, spinta da un bicilindrico ad L di 500 cc, risalivano alla 500 GP realizzata da Armaroli nel 1973, molte caratteristiche della quale furono utilizzate nella realizzazione della prima moto di serie nel 1979.

 

Palmares

1980 "Due Ruote d'Oro"
Rivista La Moto - Italia

Specifiche tecniche

  • MOTORE

  • TRASMISSIONE

  • VEICOLO