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500 GP

La 500 GP fu la prima Bicilindrica Ducati da corsa.

La 500 GP del 1971 fu l’ultima moto Ducati che partecipò alla classe “regina”, prima del ritorno alla massima categoria con la Desmosedici nel 2003.

In questa immagine è evidente la classica forma a L del motore Bicilindrico disegnato da Fabio Taglioni. Il motore della 500 GP non utilizzava il sistema Desmodromico.

La 500 GP partecipò al Campionato Mondiale classe 500 del 1971 e alla Mototemporada Romagnola sui circuiti cittadini di Rimini, Riccione, Cesenatico e Modena.

Bruno Spaggiari su Ducati 500 GP precede Giacomo Agostini su MV Agusta al Gran Premio di Cesenatico del 1971.

La griglia di partenza della classe 500 sul Circuito di Modena.

 
 

Dopo il 1958 la Ducati aveva smesso di partecipare alle competizioni mondiali. Per questo motivo l'apparizione della 500 GP nel 1971 riempì i fan di entusiasmo: finalmente la loro marca preferita ritornava nel suo ambiente più naturale.

Taglioni usò il carter "prototipo" fuso in terra che aveva creato per i primi esperimenti sulla 750. Su questo applicò due parti termiche della monocilindrica 250 (con testata a molle, non Desmo). Per ottimizzare l'efficienza del propulsore fu aggiunta la sesta marcia nel cambio.

I problemi con il cambio e l'impianto elettrico erano i problemi principali di questa moto che, con una potenza di 72 CV a 12.000 giri, era competitiva rispetto alle altre 500 del Mondiale. La caratteristica forse più notevole della moto è che venne sviluppata in appena sei mesi.

Il debutto della moto avvenne nella gara di Modena. I due piloti (Spaggiari e Giuliano) e le loro Ducati mostrarono subito il proprio valore; sfortunatamente,

piccoli problemi li costrinsero al ritiro prima della fine della corsa. Nella gara successiva, a Imola, Spaggiari dovette ritirarsi ancora, mentre Giuliano arrivò alle spalle di Agostini e della sua impareggiabile MV tre cilindri.

Pur non avendo ancora dimostrato le sue piene potenzialità, la moto si era dimostrata competitiva fin dall'inizio e la Ducati prese a cercare un pilota capace di sfruttarla al meglio. La prima scelta della Casa fu Hailwood, ma l'inglese non era disponibile. Alla fine trovarono Phil Read, che riuscì a piazzarsi secondo dietro Ospitaletti. Read partecipò anche al campionato mondiale a Imola dove, tormentato da problemi al cambio, rimase a lungo in seconda posizione prima di finire quarto.

 

Palmares

30/05/1971 1° circuito di Skopja Locka
Gilberto Parlotti
12/09/1971 4° Gran Premio delle Nazioni - Monza
Phil Read
21/05/1972  3° Gran Premio delle Nazioni - Imola
Bruno Spaggiari

Specifiche tecniche

  • MOTORE

  • TRASMISSIONE