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Elite 200

Alla fornitissima gamma di motoveicoli Ducati, realizzata nella seconda metà degli anni ‘50, venne affiancata nel 1959 la moto più raffinata dell’epoca: la 200 Elite.

“Summa“ delle innovazioni tecnologiche introdotte da Fabio Taglioni con la “Marianna“ e con le prime monocilindriche da pista, la 200 Elite poteva essere considerata una specie di “sport production“ dell’epoca.

Il propulsore di 200cc fece il suo debutto con la 200 Elite prima e, successivamente, con la 200 Motocross dal quale fu derivata, all’inizio degli anni ‘60, la 250 Scrambler.

La 200 Elite, bella, maneggevole ed estremamente curata nei dettagli, fu largamente apprezzata all’estero in un momento di particolare crisi di settore del mercato italiano. In quegli anni, infatti, i motociclisti italiani preferivano passare dalle due alle quattro ruote.

Il successo della 200 Elite fu tale che permise una discreta longevità del modello, che infatti uscì di produzione nel 1965.

 
 

L'Elite 200 conquistò gli appassionati di tutto il mondo unendo elevate prestazioni ad una guida estremamente piacevole.

"Summa" delle innovazioni tecnologiche introdotte da Fabio Taglioni con la "Marianna" e con le prime monocilindriche da pista, la 200 Elite poteva essere considerata una specie di "sport production" dell'epoca.
Bella, maneggevole ed estremamente curata nei dettagli, era considerata una moto molto divertente e adatta a un utilizzo molto vario, apprezzata soprattutto all'estero, in un momento di particolare crisi di settore del mercato italiano.

Il successo della 200 Elite fu tale che permise una discreta longevità del modello, che infatti uscì di produzione nel 1965.

 

Specifiche tecniche

  • MOTORE

  • TRASMISSIONE

  • VEICOLO