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250 Bicilindrico

Vista laterale della 250 Biclindrica Desmo realizzata per Mike Hailwood™.

Vista di tre quarti della stessa moto, ma senza la carenatura. Si può apprezzare la straordinaria linea del motore con la testata Desmodromica a tre alberi a camme.

La 250 Desmo insieme ai meccanici della squadra corse Ducati.

Mike Hailwood® in azione sul circuito di Silverstone nel 1960, con la Ducati 250 Desmo.

Hailwood® in piena velocità sul circuito di Silverstone, 1960, sempre su Ducati 250 Desmo.

Un giovane Mike Hailwood™ mostra sorridente uno degli innumerevoli trofei conquistati nel 1960 con la Ducati 250 Desmo.

Un’ altra immagine di Mike Hailwood nel 1960. Insieme a lui, da sinistra, Stan Hailwood, padre dell’ indimenticato pilota, e Oscar Folesani, meccanico della squadra corse che fu inviato dalla Ducati ad assistere il giovane pilota britannico.

 
 

Nel 1959 il giovane pilota inglese Mike HailwoodTM sembrava essere destinato alla gloria. Era dotato di un incredibile talento, mentre suo padre, Stan Hailwood, un uomo di considerevoli mezzi, gli forniva sostegno finanziario e contatti nel mondo delle moto.
Mancava una cosa sola: la moto giusta.
Con la creazione della Ducati 250, Mike, uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, iniziò la sua leggendaria collaborazione con la Ducati.

Nel 1959, dietro richiesta di Hailwood padre, Taglioni preparò un'eccellente Bicilindrica per il giovane pilota, una 250 con alesaggio e corsa di 55,25 x 55 mm, le stesse della 125 con distribuzione Desmo. La distribuzione era comandata da una cascata di ingranaggi centrale. La moto erogava una potenza di 37 CV a 11.600 giri ed era equipaggiata con un telaio doppia culla.

La "vecchia guardia" alla Ducati ricorda ancora Mike con immensa ammirazione.

 

Spesso, come succede quando due forti personalità si incontrano, Hailwood faceva ammattire Taglioni (il "Dottor T" una volta disse, scherzando, che i piedoni di Mike rovinavano l'estetica delle "sue" moto), ma l'affetto tra i due era considerevole.
Taglioni ha visto andare e venire dozzine di campioni ed eroi della moto, ma i suoi ricordi più importanti riguardano ancora Mike.

Il Bicilindrico 250, completato nel 1960, accoppiava basilarmente due gruppi testa-cilindro della 125 Bialbero.
Con l'eccezione di Hailwood, pochi piloti privati di quel tempo erano abbastanza fortunati (o abbastanza ricchi) da potersi permettere una macchina simile.

 

Palmares

1960
1° Campionato inglese ACU 250
Mike Hailwood ©

Specifiche tecniche

  • MOTORE

  • TRASMISSIONE

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