Ducati

Ducati

 
 

Sala 1990-2002

Le moto iconiche dello stile italiano

Gli anni ‘90 danno avvio a un periodo segnato dalla fine delle ideologie politiche e da una decisa accelerazione tecnologica nell'informatica e nella telefonia mobile. E' l'epoca di internet e della globalizzazione, ma anche di una società post-consumistica in cui i beni non soddisfano solo più dei bisogni, ma concorrono a costruire l'identità di chi li acquista.
Questi aspetti emozionali e simbolici emergono anche nel mondo delle due ruote, a discapito della serialità e dell'omologazione di massa. La moto diventa sempre più un oggetti premium, carico di passione, da godere nel tempo libero; e un mezzo identitario, come uno status symbol.
Si fanno così strada le più sofisticate tecnologie, lo stile e il design, capisaldi del Made in Italy. L'arte incontra la motocicletta, dando vita a icone immortali come il Monster e la Ducati 916.

851 Tricolore
Salto generazionale

Sviluppata inizialmente per le corse, la 851 è la madre di tutte le moderne Superbike Ducati. Il sogno di Gianluigi Mengoli e Massimo Bordi prende forma nel 1986 con il 748 IE: un motore bicilindrico con 4 valvole per cilindro, raffreddato a acqua e dotato per la prima volta di iniezione elettronica.
Due anni più tardi, portato a 851 cc, il motore Desmoquattro apre un nuovo capitolo nella storia del marchio di Borgo Panigale. Nasce così la prima Ducati stradale a montare il motore a 4 valvole.

Installazione - Una riproduzione di un disegno tecnico del motore a simboleggiare la rivoluzione apportata nel mondo Ducati da questo prodotto.

900 Superlight
Elogio della leggerezza

La leggerezza nelle moto è un valore, perché garantisce guidabilità, prestazioni e sicurezza. La 900 Superlight anticipa di vent'anni la ricerca nella riduzione di peso, da sempre fra i capisaldi della progettazione Ducati.
La Superlight compare nel 1992 come edizione limitata della 900 Supersport, uno dei modelli Ducati più in voga. È caratterizzata da numerosi componenti in fibra di carbonio e da cerchi in magnesio, materiali impiegati all'epoca solo su moto da competizione.

Installazione - Il marchio della moto realizzato in plexy satinato, un materiale che evoca la leggerezza e la trasparenza, a ribadire il concept di una moto. 

916
Cromosomi da star

La moto più bella degli ultimi 50 anni" (MCN, 2014): pochi altri modelli hanno ottenuto riconoscimenti comparabili. La 916, capolavoro del designer Massimo Tamburini, promuove la motocicletta ad autentica opera d'arte. Da guidare certo, ma anche da ammirare.
L'equilibrio e la compattezza dei volumi, le linee eleganti e il raffinato design di ogni componente conquistano da subito il cuore degli appassionati di tutto il mondo. E rendono la 916 un vero spartiacque nella storia delle moto sportive.

Installazione - Con la 916 si concretizzano i valori fondanti del brand Ducati: style, sophistication and perfomance, comunicati attraverso la metafora del DNA.
Il monitor in corrispondenza della moto riproduce un video a supporto dell'installazione e del concept. 

Monster 900
Rigorosamente naked

Riportare la moto alla sua essenza. Da questa intuizione del designer argentino Miguel Galluzzi nasce il Monster 900. Non la prima moto senza carena, ma la capostipite delle nude sportive, tanto che per identificarla si afferma il termine "naked".
Il telaio è quello della Superbike 851, mentre il motore è il Desmodue da 904 cc di derivazione Supersport. Col suo serbatoio a schiena di bisonte, il manubrio basso e un grande faro tondo, il Monster diventa presto un oggetto di culto, anche grazie alle molteplici possibilità di personalizzazione.

Installazione - L'installazione si materializza in una wordcloud ispirata alle parole chiave che rappresentano il Monster a simboleggiare il mondo di appartenenza della moto. Accanto, una disposizione creativa delle riproduzioni dei serbatoi del Monster rende invece omaggio ad uno dei componenti simbolo del modello e sottolinea uno dei plus del prodotto: la personalizzazione.